Dopo aver esordito con Tattoo (Fernandel, 2012), Luca Saltini racconta nel suo nuovo romanzo la storia di due amici improbabili: Michele, il narratore, e Dino Bardi, il «demolitore di camper». Scrittore timido e impacciato il primo, impulsivo padre divorziato il secondo. Quest’ultimo cerca – in una serie di situazioni al limite del reale – di trascorrere un po’ di tempo coi propri figli, finendo però immancabilmente col mettersi nei pasticci. A salvarlo sono lo stesso Michele e soprattutto la sua carismatica nonna Rina: grazie a loro Dino scoprirà che «una redenzione esiste sempre, per tutti, basta restare se stessi, sapere davvero chi siamo».
(Matteo Ferrari, «Viceversa letteratura» n. 8, 2014)