Dopo l’esperienza del romanzo, risalente a oltre quindici anni fa (Fine dell’amore, Marsilio, 1996), Claudio Nembrini è tornato con La farfalla e la rosa al genere del racconto. Il libro ne contiene otto, che narrano al- trettante storie d’amore. Relazioni tormentate, impossibili o anche trasgressive, nessuna delle quali destinata a un lieto fine. Il tono generale è malinconico e introspettivo e la prosa, come sempre in Nembrini, è di frequente lirica, ricercata – a volte quasi troppo – e attenta nella descri- zione degli ambienti, ai minimi dettagli.
(Matteo Ferrari, in «Viceversa letteratura» n. 8, 2014)