Dopo molte plaquettes a tiratura limitata, le oltre cento pagine della raccolta Le gazzelle di Thomson confermano – senza che ce ne fosse alcun bisogno – l’importanza di un poeta come Ugo Petrini. Lontan(issim)o dai riflettori, Petrini prosegue da decenni un’esperienza profonda, attraverso una scrittura di rara delicatezza ed eleganza, ben ancorata alla tradizione poetica italiana. Similmente alle gazzelle del titolo, come afferma Alessandro Martini nella sua ricca postfazione, le poesie «qui chiamate a raccolta sono [...] allarmi emessi da un individuo particolarmente sensibile all’interno di una massa che si vorrebbe umana anzitutto in quanto animale: dotata di anima».
(Yari Bernasconi, «Viceversa Letteratura», n. 7, 2013)